Si fa alla londinese!

IMG_ART_AlboPress

E ti ritrovi a notte fonda al piano di sopra di uno di quegli autobus rossi che hai sempre visto in cartolina o in televisione, seduto accanto a un tuo migliore amico dopo un venerdì sera che ti sembra un’oasi nel deserto dopo la settimana lavorativa, investito da fiumi di birra… pub… grandi amicizie coi tipi seduti allo sgabello di fianco. E ti ritrovi a lottare con una palpebra più tremolante dell’altra. Difficile tenere gli occhi aperti. Un’ora e mezza di viaggio per arrivare a destinazione. Dovresti rimanere vigile più che per paura di mancare la fermata, per il timore che si facciano incontri indesiderati. E mentre stai proprio per addormentarti, una persona di colore si avvicina e inizia a parlarti. Ti risvegli. Sei all’oscuro delle intenzioni del tizio. Il tempo di recuperare un minimo di lucidità e rimani fulminato dai suoi occhi verdi. 
Solo successivamente ti accorgi che siete accomunati dalle pinte di troppo bevute sul finale di serata. All’inizio sei quasi scocciato della sua presenza, poi ascoltando con attenzione quel fiume di parole che butta giù tutt’insieme, ti accorgi che inizia a parlarti di musica, del senso della vita e di come queste due cose siano correlate. 
Ti si apre davanti un mondo nuovo, una vita nuova, dove per ogni istante c’è una colonna sonora di sottofondo. Riproduzione casuale e, guarda caso, ritorna sempre la canzone più adatta per la situazione. 
E così come in questa visione un po’ frutto dell’alcool, un po’ come da un desiderio nascosto, non poteva mancare un po’ di musica su quell’autobus che viaggiava nel cuore della notte a tutta velocità, nel completo rispetto del codice stradale, come trasportato da forze misteriose. 
L’uomo estrae da una custodia, di cui fino a quel momento avevi ignorato la presenza, un sassofono, strizzi gli occhi per l’incredulità, li sfreghi ripetutamente, ma sembra tutto vero. 
Inizia a suonare. Si sentono le prime note: do fa do fa 
imagine there’s no heaven 
it’s easy if you try 
do fa do fa 
no hell below us above 
us only sky 
Quale miglior canzone per quel momento. Dal nulla ti accorgi che dai sedili davanti spuntano uno ad uno diversi passeggeri, Ti volti verso il tuo amico… vi guardate fissi negli occhi, increduli del momento e presi dall’attimo iniziate a cantare insieme a tutti quei misteriosi compagni di viaggio sulle note di quella straordinaria canzone come se foste amici da sempre, compagni di mille battaglie, uniti in una sola voce, come se fosse più quella casa tua, che il posto in cui sei cresciuto per una vita intera. I brani si susseguono, pian piano l’autobus si svuota e ti rendi conto che siete rimasti soltanto in tre: tu, il tuo migliore amico e un nuovo amico che non dimenticherai mai. L’autobus si arresta, fai in tempo ad accorgerti che è la tua fermata. Ma fai anche in tempo a salutare frettolosamente quella conoscenza che ti ha sconvolto la nottata. 
Ora, sotto la pensilina invasa dalle pubblicità, tu ed il tuo amico avete ancora un attimo di titubanza… gli occhi spalancati nella notte, incrduli. 
Ma è tutto vero… o è stato solo un sogno? 
Everything could happen in LONDON!

di Filippo Maria Callipo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...