Berlusconi va via? Josefa Idem

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In questi due giorni, tra le dimissioni di Josefa Idem e la condanna di Silvio Berlusconi a sette anni e all’interdizione dai pubblici uffici, è tornato alla ribalta il vero caso che accomuna tutta la classe dirigente: l’impossibilità di governare. Perché, cari cittadini ammettiamolo, ammettiamo che per anni abbiamo votato e quindi abbiamo formato una classe politica indegna di governare. Come può un ministro, che appoggia Letta e quindi appoggia il pagamento delle tasse imposte dallo stato, come può non pagare l’IMU e l’ICI o ancora come può commettere un abuso edilizio? Sembra di tornare alla vicenda Berlusconi, anche se con accuse diversi, sono ritenuti entrambi, dalla popolazione e dalla legge, indegni a far parte della vita politica di un paese. C’è una sola differenza, per quanto Josefa Idem abbia aspettato per presentare le dimissioni, ha avuto, comunque il coraggio, anzi la forza, di abbandonare la poltrona. Cosa che invece non succederà mai nel caso Berlusconi, non lo vedremo abbandonare la ribalta politica e rifugiarsi in “un’isoletta” lontana chiamata Arcore, per non tornare mai più. La cosa che lascia più di sasso è che, come è stato detto ieri sera a Ballarò, solo il 10% degli elettori del PDL ammette che Berlusconi dovrebbe o potrebbe lasciare la politica. Ma sinceramente, noi non siamo stanchi di persone che sono al governo solo per i propri guadagni, e che non hanno alcune intenzione ad abbandonare il comando in un momento di difficoltà? Se fosse successo in Germania, questo caso non sarebbe durato a lungo e ci saremmo trovati un presunto “Berlusconi tedesco” già a scontare la sua pena. Il vero problema è che in Germania non ci sarà mai nessuno come Berlusconi, perché è un personaggio politico che può essere presente solo in Italia, dati i problemi morali che sono presenti nella nostra classe dirigente. C’è solo una cosa che devono capire “quelli al governo”, che i lavoratori sono stanchi, le famiglie affamate e i cittadini delusi.

di Mariasole Colacresi