Dateci rispetto e noi vi restituiremo la dignità

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Albert Einstein nel “lontano” 1934 scriveva : “Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce le proprie sconfitte e i propri errori alla crisi, violenta il proprio talento e mostra maggior interesse per i problemi piuttosto che per le soluzioni. La vera crisi è l’incompetenza.” Oggi fa sorridere questa frase, perché ammettiamolo, cari signori, ammettiamolo che vorremmo non sapere, non sentire e non vedere. Non vorremmo leggere ogni giorno di uomini che arrivano al suicidio, perché la fame e la disperazione sono i maggiori cancri contro cui si puo’ combattere. Sono i cancri del sistema, quei tumori maligni che si formano, o meglio che si sono formati e continueranno a formarsi in questa SECONDA REPUBBLICA. “La vera crisi è l’incopetenza”! Oh caro Einsten se ora fossi qui, ti metteresti le mani nei capelli. Quanta finta meritocrazia e bugie velate. Quanti inciuci e raccomandazioni. Quante cose non dette e quante verità taciute. Ma adesso siamo stanchi cara classe dirigente, siamo stanchi di non poter dire e di dover parlare. Non chiediamo lavoro, perché sappiamo che non c’è ne. Non chiediamo giustizia, perché sappiamo che siete incapaci di farla. Chiediamo rispetto, come cittadini ; come persone; ma anche e soprattutto come vostri capi, perché in democrazia comandano i cittadini, anche se a volte lo dimenticate. Dopo ventun anni di imbrogli e mazzette date sotto banco, dopo lo scandalo Tangentopoli e l’indagine Mani Pulite, avete perso qualcosa. Avete perso la dignità, la dignità di “capi”, perché puo’ sembrar strano e sbagliato, ma vi assicuro che gli Italiani hanno capito tutto e anche se sembra che qualcuno non l’abbia capito è semplicemente perché si è arreso. Quando un cittadino si arrende è perché è stanto, stanco di lottare e di non riuscire a cambiare mai niente perché “la poltrona” fa gola a tutti. L’arrendevolezza del popolo dovrebbe essere il più grande fallimento di uno stato, invece no, secondo i nostri politici il problema non sono loro. Danno tutte le colpe ai giovani che non accettano lavori mediocri e umili, dicendo che il lavoro c’è, ma noi Italiani non lo vogliamo; incolpano la Germania per essere troppo, troppo “Tedesca”, incolpano i vecchi della politica dicendo che loro devono risolvere il dissesto che hanno lasciato gli anziani. Mai che si incolpassero tutti, mai che dicessero : <<Siamo noi che abbiamo rovinato la RES PUBLICA!>>, non tu, noi io, tutti. Qualcuno potrebbe dire che nella Prima Repubblica c’erano lo stesso gli inciuci, i ricatti, le collaborazione con la mafia, ma la gente contava di più, magari contava perché era grazie al popolo che si eri lì e non potevano metterselo contro, ma comunque contava, c’era qualcuno che si accupava del popolo. Non chiediamo una Terza Repubblica, perché dato che “al peggio non c’è mai fine”, non si sa davvero a quale livello di dissesto arriveremmo. Chiediamo che ognuno si prende le proprie colpe e con la coda in mezzo alle gambe si dimetta e se ne vada, senza lasciare traccia di se’ e soprattutto senza tornare appena la corrente torna favorevole.

di Mariasole Colacresi

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Stop!

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È ora di dire basta.. a tutto questo!
Basta mentire e dire che tutto va bene anche se c’è sempre un problema.
Basta chiedere alle gente come sta, se non interessa davvero.
Basta con le ipocrisie e la falsa educazione solo perché lo si deve fare per rispetto.
Basta dare del Lei e del Voi ci si può rispettare anche con il tu.
Stop alle formalità, ormai sono morte.
Basta fingere che le ore scolastiche facciano schifo nonostante tutti sappiano che le migliori risate si fanno tra i banchi di scuola.
Basta studiare ore e ore per ottenere voti alti se una volta uscito dalle superiori non si sa affrontare il mondo.
Basta fingere di non sapere niente e poi prendere 8.
Basta far prendere impreparati ai compagni e poi alzare la mano per andare volontari.
Basta alla finta meritocrazia che manda avanti i buoni a nulla.
Basta agli opportunisti che vengono anche lodati.
Stop alla scuola italiana, ormai è morta..
Basta ai politici corrotti che si fanno salvatori della patria..
Basta a chi dorme in Parlamento invece che a casa propria. Per non parlare di coloro che giocano al cellulare.
Basta a coloro che si definiscono di destra o di sinistra. Comunisti o fascisti.
Stop alla politica italiana, ormai è morta.
Basta al consumismo, ma soprattutto al conformismo.
Basta a coloro che si vestono tutti uguali perché va di moda.
Basta essere automi costruiti dalla società.
Basta a questa gioventù bruciata e priva di cervello.
Basta alle false amicizie. Ma soprattutto all’egoismo e l’egocentrismo.
Basta a chi è sempre pronto a giudicare gli altri e mai se stesso…
Basta a questa società malata che sta portando il mondo allo sfascio.
Basta ai moralismi e in particolare ai moralisti.
Basta agli ipocriti… che fanno anche pena.
Basta ai pecoroni… e alle pecorelle…
Basta a questa vita tutta in salita.
Non si può fare più

di Filippo Maria Callipo