Scuola o incubo?

Verba Volant

Da quanto ormai si sente parlare di bambini maltrattati a scuola dagli insegnanti? E’ una scuola o centro di torture?

L’ultimo atto di questo genere è avvenuto qualche settimana fa a Vicenza: ragazzo autistico malmenato ed insultato dalle maestre. Abbiamo anche dei video che mostrano le docenti che denominano il bambino “animale” o “maiale”.

I genitori del ragazzo portatore di handicap continuavano a chiedere l’andamento del figlio alle docenti che, nascondendo e facendo finta di niente, rispondevano con grande gioia lodando il ragazzo.

Possono essere chiamate docenti? O ancora meglio, posso queste persone essere chiamate umane? Persone che riempiono di botte, insultano, imprecano e maltrattano in qualsiasi modo gli alunni?

Credevano che questa storia non sarebbe mai venuta a galla e che il ragazzo avrebbe continuato a subire le loro ingiustizie, non avrebbero mai pensato che i genitori ed i suoi cari si accorgessero dei danni sia psichici che fisici riportati dal ragazzo.

Così dopo averle colte con le mani nel sacco le docenti non sono state “toccate” più di tanto. Infatti il sindaco non ha fatto altro che allontanarle da quella scuola non tendendo conto che le donne lavoravano in altre istituzioni dove potevano infliggere le stesse punizioni ad altri alunni.

Dopo essere venuta a conoscenza dell’inefficienza del sindaco, maggiore istituzione di una provincia, mi sono sorte diverse  domande :”E’ così che devono andare avanti le cose? A non prendere provvedimenti per casi molto gravi ed importanti ma creare discussioni e litigi per stupidaggini? E’ questa l’Italia che desideriamo?”

Sinceramente, io no.  E non credo di essere l’unica. Ma come fare per cambiare le cose? Per migliorare e non peggiorare come ormai stiamo facendo da un bel po’? Dobbiamo farci sentire, non con parole perché ormai ne abbiamo pronunciate anche troppe che non sono state nemmeno ascoltate, ma dobbiamo protestare. Dobbiamo combattere per un’Italia più pulita, in tutti i sensi, con le armi a nostra disposizione ma non con pistole ed altri aggeggi che hanno portato e portano dolore ma con la nostra intelligenza dimostrando di non essere burattini in mano ad incompetenti. Perché come disse Tito “Verba volant, scripta manent!”.

di Sophia Mercatante 

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Tutti crescono

goccia acqua che cade bellina

“Il tempo scorre o non trascorre mai, a volte non esiste” così canta Raf in una delle sue canzoni.
Pensandoci su concretizzi che il tempo passa, forse anche troppo velocemente.
Sembra solo ieri quando trascorrevi tutti i tuoi pomeriggi a giocare con i Lego, eppure ora ti ritrovi un giorno prima degli esami di maturità.
Non tutti si accorgono di come sia breve la vita, una goccia nell’oceano dell’eternità.
Eppure avverti che stai diventando grande quando la mattina per andare a scuola non ti accompagna più nessuno, ma devi andare da solo.
Quando ti ritrovi in mezzo a duemila scartoffie per scegliere la giusta facoltà a cui dovrai iscriverti, oppure quando i tuoi genitori non fanno più molti problemi sull’orario di rientro.
Te ne rendi conto quando ti senti più responsabile del tuo futuro.
Quando iniziano a mancarti i tuoi uscendo di casa, quando l’ultimo giorno di scuola ti scappa una lacrima per quello che è stato, per quello che sarà.
Per essere costretto ad abbandonare dei compagni di vita con cui hai trascorso 5 anni.
Lo percepisci quando è arrivata la famosa “notte prima degli esami” di cui hai sempre visto i film, ma questa volta sarai tu uno dei protagonisti.
Di cui tutti ne parlano, ma ti sembrava che non arrivasse mai.
Eppure, eccola qua.
Scopri di essere veramente cresciuto quando ascolti all’infinito la stessa canzone, butti giù quattro righe, speri che sfogliando tutti i ricordi accumulati fin qui si possa magicamente rincominciare tutto da capo, proprio come quando premi rewind appena finisce la canzone.

di Filippo Maria Callipo

Stop!

stop

È ora di dire basta.. a tutto questo!
Basta mentire e dire che tutto va bene anche se c’è sempre un problema.
Basta chiedere alle gente come sta, se non interessa davvero.
Basta con le ipocrisie e la falsa educazione solo perché lo si deve fare per rispetto.
Basta dare del Lei e del Voi ci si può rispettare anche con il tu.
Stop alle formalità, ormai sono morte.
Basta fingere che le ore scolastiche facciano schifo nonostante tutti sappiano che le migliori risate si fanno tra i banchi di scuola.
Basta studiare ore e ore per ottenere voti alti se una volta uscito dalle superiori non si sa affrontare il mondo.
Basta fingere di non sapere niente e poi prendere 8.
Basta far prendere impreparati ai compagni e poi alzare la mano per andare volontari.
Basta alla finta meritocrazia che manda avanti i buoni a nulla.
Basta agli opportunisti che vengono anche lodati.
Stop alla scuola italiana, ormai è morta..
Basta ai politici corrotti che si fanno salvatori della patria..
Basta a chi dorme in Parlamento invece che a casa propria. Per non parlare di coloro che giocano al cellulare.
Basta a coloro che si definiscono di destra o di sinistra. Comunisti o fascisti.
Stop alla politica italiana, ormai è morta.
Basta al consumismo, ma soprattutto al conformismo.
Basta a coloro che si vestono tutti uguali perché va di moda.
Basta essere automi costruiti dalla società.
Basta a questa gioventù bruciata e priva di cervello.
Basta alle false amicizie. Ma soprattutto all’egoismo e l’egocentrismo.
Basta a chi è sempre pronto a giudicare gli altri e mai se stesso…
Basta a questa società malata che sta portando il mondo allo sfascio.
Basta ai moralismi e in particolare ai moralisti.
Basta agli ipocriti… che fanno anche pena.
Basta ai pecoroni… e alle pecorelle…
Basta a questa vita tutta in salita.
Non si può fare più

di Filippo Maria Callipo

O paghi, o non mangi

Andrea Sala, Sindaco di Vigevano

Andrea Sala, Sindaco di Vigevano

Come vi sentireste se un sindaco vi proibisse di mangiare alla mensa scolastica, negandovi un pasto caldo? E’ quello che è successo ad un comune in provincia di Pavia, Vigevano, nel quale il sindaco Andrea Sala ha deciso, mediante un’operazione definita da lui stesso “pugno di ferro”, di eliminare definitivamente le agevolazioni che fino a poco tempo fa permettevano alle famiglie più bisognose di garantire un pasto caldo alla mensa scolastica ai loro figli. E si, perché la situazione non è stata sempre così, proprio fino a poco tempo fa, le famiglie con reddito basso potevano usufruire di queste privilegi, ma dopo l’insediamento del nuovo sindaco leghista, si sono viste togliere anche questo piccolo beneficio, a causa di alcuni furbetti che non hanno mai pagato il pasto scolastico. Sicuramente il primo cittadino di Vigevano ha tutte le ragioni di tagliare le gambe a questi evasori ma dovrebbe anche immedesimarsi nei genitori che non riescono proprio ad arrivare a fine mese, e che dopo tutte le vicessitudini quotidiane devono spiegare ai loro bambini di 8 e 10 anni che non possono permettersi neanche il cibo della mensa. Voi come vi sentireste? Lei sindaco come si sentirebbe? Bhè la sua risposta ad un intervista alle iene è stata: “Problemi serie non sono stati riscontrati, quindi presumo che la situazione sia sotto controllo” e ancora “Bisogna rifocillare le casse del comune” oppure “O il genitore se lo viene a prendere o mangia in un’altra sala”, “I genitori si lamentano e cercano una soluzione nel comune”. E perché, secondo il sindaco su chi i cittadini dovrebbero rivolgersi e fare affidamento?, sul comune mi sembra ovvio. Ma la questione più grave è che questi bambini oltre ad essere rinchiusi in una sala a parte dagli altri loro coetanei, accentuando la differenza tra chi paga e non chi non paga, sono costretti a mangiare per ben 5 giorni solo un panino, si proprio solo un panino, perché la scuola non accetta altri tipi di cibi che vengono importati dall’esterno della scuola. Sicuramente non bisogna essere dei nutrizionisti per capire che mangiare tutti i santi giorni, a pranzo, sempre e solo un panino con una bottiglietta d’acqua sia poco sano e consigliato senza contare i risvolti psicologici che si potranno presentare in età adulta in questi bambini, i quali già a questa età devono essere messi di fronte ai problemi economici della loro famiglia.

In Italia si parla tanto di tagli e di tesse ma a mio parere l’unica cosa che non si dovrebbe tagliare sono i fondi dedicati ai giovani che rappresentano il futuro del nostro paese e, che non possono, in special modo i politici,  permettersi di trascurare, soprattutto in un’istituzione di grande importanza coma la scuola, che rappresenta l’istruzione e la formazione di migliaia di studenti.

La Croce Rossa, Un Ente Spesso Messo In Secondo Piano…

Conferenza Croce Rossa

Conferenza Croce Rossa

In seguito ad un convegno organizzato dalla Croce Rossa nella mia scuola, ho deciso di scrivere questo articolo per evidenziare l’importanza e l’utilità di questo ente che è spesso poco mensionato sopratutto dalla TV, che mira più su persone come i vip per aumentare l’odiens.

Stemma Croce Rossa

Stemma Croce Rossa


Partiamo con un po’ di storia:

La Croce Rossa è un’associazione nata nel 1863 grazie a Jean Henri Dunant, in seguito alla terribile carneficina e alla disorganizzazione con cui furono portarti i soccorsi nella battaglia di Solferino. Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (meglio conosciuta come Croce Rossa) costituisce la più grande organizzazione umanitaria del mondo ed è stata candidata più volte per il premio Nobel per la pace.

Detto Questo, in Italia, la Croce Rossa è sempre stata attiva, o meglio dal 1866, è stata sempre attiva e presente nei conflitti che vedono impegnata l’Italia. Secondo il suo Statuto, la Croce Rossa italiana svolge le sue attività si in periodo di pace e si di guerra e non si occupa solo dei feriti o di persone che hanno bisogno di cure, ma anche di persone che hanno bisogno di un sostegno sia morale o economico o di persone poco fortunate, come i bambini che trascorrono gran parte del loro tempo in ospedale, coinvolgendoli in attività ricreative e facendogli, almeno per qualche ora, evadere dalla loro “sfortunata” quotidianità.

La Croce Rossa oltre ad essere presente a livello mondiale e internazionale, è attiva anche a livello locale. Proprio in questo conferenza si è parlato dei problemi nostrani e di come la Croce Rossa cercherà di risolverli. Si è parlato, anche molto, di progetti e manifestazioni organizzate proprio dalla Mezzaluna Rossa ma soprattutto è stato oggetto della manifestazione, l’importanza dei giovani, in questa associazione umanitaria, sottolineando che i ragazzi sono il futuro e che sono proprio loro i più attivi nelle manifestazioni, incentivandone l’iscrizione (che è di solo 16 euro per il primo anno e 8 per il secondo), affermando che i soldi dell’iscrizione saranno devoluti in beneficenza.

Insomma un’associazione davvero importante e di rilievo che è spesso messa in secondo piano dai quotidiani e dalle TV, che si occupano di problemi inesistenti o di intervistare personaggi dello spettacolo che lasciano il tempo che trovano. Io penso che sarebbe molto interessare ritagliare uno spazio per questo ente, per sottolinearne l’importanza, la dedizione e il tempo che questi ragazzi mettono a disposizione delle persone meno fortunate.